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Puntata del 23.01.2011

L'ALTOPIANO DI FOLGARIA, LAVARONE E LUSERNA FRA SAPORI E TRADIZIONI: NONSOLOSCI...

 

     

L'Altopiano di Folgaria, Lavarone e Luserna in una veste meno nota: non solo impianti e discese, ma anche cultura e tradizione, che forse questo stesso territorio rischia di non valorizzare come meriterebbero.

Partiremo dalla borgata di Piccoli, dove conosceremo Mario Bertoldi e la sua filosofia di vita, con la nostalgia per il suo borgo abbandonato da tempo e vissuto solo d'estate e a fine anno. Qui, dove fino a una quarantina d'anni fa ancora passava l'unica strada che collegava l'Austria al'Italia, ma che ora è poco più di un sentiero frequentato da pochi appassionati.

La guerra, con i forti e i ricordi. Conosceremo Giuliano Tomasi, che eccezionalmente ci ha aperto le porte della sua straordinaria collezione privata di reperti della prima e della seconda guerra mondiale. Vi mostreremo alcuni pezzi eccezionali, addirittura unici al mondo.

I sapori: lo speck, innanzitutto, raccontato da Andre Cappelletti dell'omonima macelleria, che qui lavora dal lontano 1898; poi il vezzena, il formaggio tipico dell'Altopiano, che ci  verrà illustrato da Marisa Corradi, presidente della cooperativa che raggruppa gli allevatori di Lavarone; infine il miele, con la raccolta straordinaria di Domenico Marigo, che nel suo museo ha posizionato strumenti provenienti da diverse parti d'Europa.

Le leggende: con Herman Forrer, mitico ex proprietario del ristorante Al carador (con l'altrettanta famosa Clinica del bech - il caprone), rivivremo la saga della strega della Bravapart, una grotta dove si diceva vivesse all'inizio di un dirupo per spaventare i bambini evitando così che cadessero nel precipizio.

Infine i cimbri, conosciuti sia negli aspetti storici, con un'intervista al direttore dell'istituto cimbro, che in quelli più "ludici" dei sapori, che ci verranno proposti dalla famiglia Nicolussi dell'agriturismo Galeno di Luserna, una delle pochissime realtà agrituristiche presenti sull'altopiano.

Vi aspetto!!

Puntata del 16.01.2011

LA LESSINIA, UNA TERRA DAI MILLE VOLTI... PASSANDO PER SOAVE!

   

 

Si riparte! Dopo la pausa per le festività, eccoci pronti con nuove avventure e nuove emozioni.

Apriremo dalla Lessinia, dove vi faremo ammirare le splendide sculture in legno di Mauro Ferrari, che realizza opere di grande fascino andandosi a cercare i pezzi di legno che gli occorrono direttamente nei boschi.

Insieme a Marco Heltai, guida alpina dell'Xmountain, andremo quindi sul tetto del mondo, ripercorrendo lo straordinario viaggio compiuto tre mesi fa sull'Himalaya ai piedi dell'Everest.

Sempre in Lessinia, andremo trovare due vecchi amici: Gianni Piccoli, che ci presenterà il suo scanello affogato nel vino rosso, un nuovissimo prodotto a base di maiale, e Luca Campara del baito Jegher, che ci ha raccontato la sua vita a mille metri di quota dove, da poco, oltre agli altri formaggi ha iniziato a produrre anche gustose mozzarelle.

A Soave, invece, dapprima incontreremo il sindaco Lino Gambaretto per parlare del rischio che stanno correndo le mura della città in seguito all'alluvione del primo novembre scorso. Ma subito dopo, nella Cantina di Soave, andremo a scoprire come nasce il recioto, la prima docg del Veneto (ha appena compiuto 12 anni) che rappresenta ormai un'icona inconfondibile per questo centro ma anche per l'Italia del buon vino.

Infine la Valpolicella, viaggiando fra le marogne (i famosi muretti a secco costruiti nei secoli dai contadini) e rivivendo alcune delle tradizioni popolari ed enogastronomiche più significative.

Vi aspetto!!

Puntata del 24.12.2010

NATALE 2010: LA MAIALATURA, IL PANE, L'OLIO, L'ALLUVIONE E IL PRESEPE VIVENTE DI CAMPOFONTANA

    

BUON NATALE! Alla nostra maniera, ovviamente...

Partiremo da Isola Rizza, dove assisteremo al rito della maialatura. Saremo in una corte rurale, proprio come un tempo, col norcino che arriva a bordo di un carro trainato dall'asinello e seguiremo fase per fase come si procedeva per costituire la famosa "musina" di famiglia per l'inverno. Poesia ed emozioni d'altri tempi...

Andremo quindi a San Martino Buon Albergo, dove vi faremo conoscere Fontanara, azienda nuovissima e modernissima che da poco tempo si è affacciata nel variegato mondo dell'olio extravergine di oliva.

Sempre a San Martino, andremo a vedere l'evoluzione del Pan de Verona, con gli amici fornai che si sono specializzati nella produzione non solo del pane classico, ma in diverse idee stuzzicanti per valorizzare ancora di più questo neonato prodotto tipico veronese.

Faremo quindi un salto a Monteforte d'Alpone, per vedere come si apprestano a vivere il Natale le famiglie e le aziende colpite dall'alluvione del primo novembre.

Quindi spazio ancora alla poesia. A Soave vedremo nascere il recioto della solidarietà, con la pigiatura dell'uva passita donata da 180 produttori. Il gruppo Noi e il Soave, sotto la neve, ci farà assistere alla pigiatura e alla torchiatura, operazioni dalla quali nasce questo vino che a maggio sarà poi venduto e il ricavato destinato in beneficenza.

Infine Campofontana: 130 figuranti daranno vita al presepe vivente, che si potrà ammirare dal vivo nelle sere del 24, 25 e 26 dicembre. Un autentico spettacolo che coinvolge un interà comunità.

AUGURI A TUTTI!!

Puntata del 19.12.2010

NATALE LUNGO IL MINCIO: I LUOGHI DELLA FEDE E I SAPORI TIPICI

   

Partiremo da Peschiera del Garda, per ammirare il presepe sommerso e facendoci raccontare dagli amici del Sub Club di Peschiera come è nata questa idea e quali difficoltà ci sono state per posizionare le sagome sul fondale del Canale di Mezzo. Un'esperienza veramente interessante.

Sempre nel comune gardesano, rivivremo l'apparizione della Madonna al contadino Bartolomeo avvenuta nel 1510 con le parole del priore del Santuario della Madonna del Frassino. Da lì, quindi, seguendo il Mincio arriveremo al Santuario della Madonna delle Grazie, uno scrigno di devozione ed arte sacra per molti versi unica al mondo.

Spazio ai sapori: a Villafranca, nella pasticceria Giacomelli, vedremo nascere le famose sfogliatine e appureremo di persona (e molto volentieri) la maestria nel cioccolato, con creazioni che vi lasceranno senza fiato! E per non farci mancare nulla, l'abbinamento al quale abbiamo pensato è col passito di Custoza, che Luciano Piona della Cavalchina ci racconterà ripercorrendo le tappe storiche di questo nettare particolare.

Torneremo nel Mantovano e andremo a Goito a visitare un bellissimo allevamento di storioni, seguito dall'esperienza di un giovane chef, Dario Mazzoni, che ci farà vedere come questo pesce si può apprezzare in tavola.

Le vacche da latte, uno dei capisaldi dell'agricoltura mantovana. Partiremo dai prati stabili intorno a Goito per capire il significato e il valore di questa realtà particolare, per poi andare a visitare la latteria San Pietro (vedremo nascere il grana padano) e l'agrigelateria Da Galet, una piccola realtà familiare di Guidizzolo che da un anno ha deciso di utilizzare il latte delle proprie vacche per produrre gelato (una ventina di gusti) e formaggi (di nove tipi diversi).

Concluderemo con la cena di Natale a casa Franchini, un macellaio di Mozzecane che ci ha parlato della professionalità che contraddistingue la sua figura professionale per poi invitarci ad assaggiare un incredibile bollito con la pearà.

Potevano però mancare i tortellini? Questa portata l'abbiamo riservata al pastificio Avesani, nostro compagno di viaggio ormai storico, in cui la tradizione e la passione sono valori che si fondono con la tecnologia e la ricerca della qualità.

Vi aspetto!!

Puntata del 12.12.2010

PUNTATA DEL 12 DICEMBRE

   

VIA BORDALUCCHI A FARA VICENTINO: SAPORI RESI UNICI DALLO SPIRITO DI COMUNITA'

Questa non è una semplice borgata di paese. Intorno a Casa Enrico, creata da Osvaldo Tonello per ospitare una ventina di persone diversamente abili (anch'esse, fra l'altro, protagoniste della puntata), vi faremo vivere lo spirito di questa contrada, facendo il formaggio nel casello turnario, il pane nel forno a legno, degustando i vini vincitori del concorso Boc (Bordalucchi di origine controllata...), realizzati dai "òmeni de casa".

Da lì ci sposteremo nella neve di Creazzo, dove, aggrediti da un freddo cane, andremo a raccogliere (e poi ad assaggiare) il broccolo fiolaro, una coltura che si sta riscoprendo con sempre maggior entusiasmo.

Quindi Arzignano, alla macelleria Damini. Conosceremo Giampietro e Giorgio, due fratelli che, provenienti da una famiglia di macellai, due anni ha hanno deciso di fare il salto e di aprire anche un ristorante, dove le loro carni selezionatissime vengono preparate in modi diversi ma comunque nel rispetto del gusto e della tradizione.

A Thiene, quindi, andremo a capire che cosa c'è dietro alle 24 casette che Latterie Vicentine ha posizionato in tutto il territorio berico: un'idea vincente che allo stesso tempo rappresenta un'opportunità di integrazione al reddito per i produttori di latte e ai consumatori consente di risparmiare sull'acquisto di prodotti derivati dal latte.

A Velo d'Astico andremo a scoprire, partendo dall'allevamento di maiali, come nasce la sopressa vicentina, con tutti i suoi sapori e i suoi crismi di eccellenza.

A Schio, quindi, conosceremo un'importante realtà di produzione e trasformazione di funghi porcini, un'azienda nata quasi per scherzo e ora diventata leader a livello europeo.

Infine i Monti Berici: a Brendola andremo a prendere la farina in un molino che lavora con metodi antichi e naturali, lo porteremo a Stefano Bedin che ci preparerà il pan biscoto, e dopo aver incontrato il signor Cozza con il suo olio appena estratto, dal mitico Paolo Bari, ad Arcugnano, assaggeremo il baccalà alla vicentina, che vedremo nascere con tutti i suoi ritmi e i suoi ingredienti.

Vi aspetto!!!

Puntata del 05.12.2010

PUNTATA DEL 5 DICEMBRE 2010

      

L'EXTRAVERGINE DELLA VALPANTENA, I PANDORI, IL MANDORLATO: PUNTATA PER PALATI... SENSIBILI!

Eh già, buongustai preparatevi!

Partiremo dalla Valpantena, dove, dopo aver incontrato la vulcanica Fiorella regina delle conserve e titolare dell'agriturismo Le torricelle, andremo a visitare i Salvagno, famiglie storiche produttrici di olio extravergine di oliva. Da Daniele Salvagno, della Redoro, andremo a scoprire il mondo della tecnologia applicata a questa coltura antichissima, con impianti d'avanguardia che consentono di ottenere un'eccellente qualità di prodotto; da Giovanni Salvagno, nel suo storico frantoio di Nesente, sentiremo come il suo prodotto sia ormai conosciuto in tutto il mondo, soprattutto nei luoghi maggiormente considerati come vere e proprie culle della gastronomia, in primis il Giappone.

Sempre in Valpantena, vi faremo conoscere Anna Lupi, ex ballerina cresciuta in centro città e ora felice "casara per amore", come lei stessa ama definirsi dopo aver scelto di vivere, insieme alla famiglia, ad Alcenago, piccola località appena sopra Grezzana.

A Stallavena, invece, conosceremo Luigi Albrigi, classe 1932, leader europeo nella progettazione e realizzazione di strumenti per la trasformazione di erbe officinali e aromatiche per ottenere estratti e preparati per uso cosmetico e gastronomico. Una vera scoperta.

E torneremo quindi sulle Torricelle, per incontrare Fulvio, ex commercialista ora titolare dell'agriturismo Il porcellino. Già il nome la dice lunga: su questi rilievi alleva allo stato brado una cinquantina di suini allo stato brado, che gli hanno consentito di specializzarsi in una cucina a base di carne di maiale veramente eccellente, come del resto stupendo è anche il posto in cui ha creato il suo angolo di paradiso.

Nella Bassa, quindi, andremo a scoprire le peculiarità del radicchio rosso di Verona grazie a Giampaolo Faben, e del cavolo dell'Adige grazie ai produttori di Castagnaro. Assaggeremo questi prodotti preparati dallo chef Alessando "in prestito" per l'occasione all'agriturismo Corte Oliani di Villa Bartolomea.

Il finale è per i golosi: prima entreremo nell'industria Scarpato, dove nascono pandori e panettoni di altissima qualità che, negli ultimi anni, si sono arricchiti con recioto di Soave, grappa all'amarone e altri ingredienti tipici veronesi che ne esaltano le qualità e rendono queste prelibatezze ancora più interessanti; subito dopo andremo a Cologna Veneta, patria del mandorlato, per capire come nasce e che cos'è questo prodotto dalle caratteristiche uniche e inconfondibili.

Vi aspetto!!!

Puntata del 28.11.2010

VERONA, VICENZA, ALTO ADIGE: SAPORI, TRADIZIONI E DIVERTIMENTO!

Questa settimana va in scena una puntata "classica".

Partiremo da Verona, dove assisteremo alla cura del bosco e alla sua straordinaria importanza, commentata da Lino Birtele, esperto di cultura locale. Immagini che fanno capire come la cura del territorio sia fondamentale, prima di tutto per la sicurezza ambientale, specialmente in quelle zone.

Sempre in Lessinia, andremo a Roncà, all'agriturismo Gasparin, dove, insieme alla famiglia Negretto, scopriremo il pamojo, questo piatto tipico che non si trova più da nessuna parte. Si tratta di una zuppa fatta col buonissimo pan biscoto, con le verdure e col consiero, che non vi dico cos'è. Siete obbligati a scoprirlo da soli...

Andremo quindi a Vicenza, nella bella Pedemontana. Saremo a Caltrano, dove i miei tanti amici mi hanno riportato indietro di almeno ottant'anni e mi hanno fatto rivivere l'atmosfera che si respirava quando tutto si svolgeva seguendo unicamente i ritmi della natura. Vi basti sapere che andremo a vedere come si fa la carne secca e il famoso formajo nel pignato.

Quindi i Monti Berici. Abbiamo incontrato i soci della cooperativa La sorgente di Castegnero, un gruppo di amici che, vent'anni fa, hanno fatto la scelta di vivere in una sorta di comunità, votata alla produzione biologica e all'alimentazione vegetariana. Un'isola affascinante dai contenuti particolarmente intensi.

Faremo una piccola navigazione sul lago di Fimon, specchio d'acqua alle porte di Vicenza martoriato dalla presenza del gambero della Louisiana, che rovina gli argini provocando gravi dissesti sulle rive. Ma qui c'è anche qualcuno che ha fatto di questo crostaceo fastidioso un'attrattiva gastronomica: all'antica osteria da Penacio, vi faremo vedere come vengono cucinati e fatti diventare delle ricette succulente.

Infine l'Alto Adige, oggetto del mio ultimo libro. Prima andremo in Val Gardena, per ammirare l'arte dei maestri intagliatori, un simbolo di questa terra. E poi, dopo tante fatiche, ci concederemo un giusto riposo con i professionisti del benessere: l'albergo Tann, con la singolare terapia del pane, e il maso storico Gurtenhof (600 anni di storia...), dove mi spaparanzerò nella sauna insieme al simpaticissimo Erich.

Vi aspetto!!!!

Puntata del 21.11.2010

L'ALLUVIONE NEL VICENTINO - IL FUTURO DELL'AEROPORTO CATULLO

Sarà una puntata dedicata all'approfondimento quella che vedrete in onda questa settimana.

Partiremo da Recoaro, dove un'intera comunità è minacciata dal Rotolon, la montagna che troneggia nella famosa Conca di Smeraldo e che da secoli minaccia il paese a causa dello sgretolamento del terreno e dello scivolamento causato dalle masse fangose sottostanti. Sentiremo come si vivono questi momenti di apprensione con la testimonianza del sindaco Franco Perlotto.

Successivamente ci sposteremo a Vicenza, dove andremo a vedere gli effetti dell'alluvione del primo novembre, che ha causato problemi a quasi 300 negozi, senza contare scantinati e abitazioni. In particolare, vi proporremo la testimonianza di Giancarlo Tebaldi, stampatore storico che ha visto andare quasi perduti secoli di storia artigianale nella stamperia antica di cui è titolare.

Dopo un momento interlocutorio dedicato alle preziosità della rassegna L'antico e il prezioso, svoltasi nei Palazzi Scaligeri la settimana scorsa, parleremo del futuro dell'Aeroporto Catullo di Verona - Villafranca, alle prese da una parte con il difficile momento congiunturale, dall'altra con le questioni societarie che rischiano di rallentare il processo di sviluppo strategico della struttura, che guarda avanti partendo dall'arrivo toccasana dei voli low cost grazie a Ryan Air.

Puntata di riflessione, su alcuni temi che ci riguardano da vicino.

Puntata del 14.11.2010

IL DRAMMA DELL'ALLUVIONE. MONTEFORTE, UN PAESE IN GINOCCHIO CHE SI E' RIMBOCCATO SUBITO LE MANICHE

 

Questa volta non aspettatevi delizie gastronomiche e scene divertenti.

L'atmosfera è ben diversa, perchè dettata dalla paura, dall'incubo dell'acqua che invade le case, portandosi via, in molti casi, una vita di lavoro.

Saremo a Monteforte d'Alpone, per sentire la testimonianza di chi ha vissuto sulla propria pelle la tracimazione dell'Alpone, che il primo novembre ha allagato dapprima tutta la zona a sud del paese, per estendersi sempre di più verso il centro, fermandosi solo qualche decina di metri prima.

Siamo andati a trovare le famiglie e gli imprenditori, le persone cioè che realmente hanno risentito dell'alluvione, quelle persone che purtroppo molti media nazionali non hanno intervistato, limitandosi alla consueta passerella dei personaggi politici di turno.

Abbiamo scelto di muoverci così perchè ci è sembrato coerente con quanto ci vedete fare di solito: stare in mezzo alla gente, alle persone di ogni giorno, quelle che magari nessuno ascolta ma che di cose da dire ne avrebbero moltissime.

Un'ultima cosa: non aspettatevi lacrime da tivù del dolore, sia perchè non è quello che cerchiamo, sia perchè, come ci ha spiegato don Alessandro, il parroco di Monteforte, questa è gente che non ha perso un attimo di tempo per rialzarsi, fin da subito ha cominciato a lavorare per recuperare quanto poteva, soffre con contegno fuori ma piange in casa.

E anche qui, permettetemi, si vede il carattere veneto.

Puntata del 04.11.2010

L'ALTO ADIGE, FINALMENTE!



I lama sul Renon, il toerggelen, il pane nel maso antico, il gewurztraminer, lo speck... insomma, l'Alto Adige!

Questa puntata sarà un viaggio affascinante in una delle zone a mio avviso più belle d'Europa.

Partiremo da Termeno in carrozza, con Paul e i suoi stupendi cavalli norici che ci accompagnerà fra i vigneti di gewurztraminer, uno dei vitigni più caratteristici dell'Alto Adige per il suo carico aromatico inconfondibile. Assisteremo alla vendemmia tardiva, con i grappoli dorati quasi appassiti dai quali, dopo la pigiatura, nascerà quel passito incredibilmente profumato che contribuisce di buon grado a consolidare una leadership enologica della zona ormai fuori discussione. E per accompagnare questo nettare? Willy Sturz, l'enologo della Cantina di Termeno, ci ha consigliato i formaggi erborinati, ma noi, un pò per una golosità "autoctona" e un pò per la stagione, siamo andati a scoprire come nascono i cuori di castagna, con panna montata, cioccolato e... no, no, ve lo guardate!

Da Termeno a Caldaro il passo è breve. Lì torneremo indietro di mezzo secolo, quando qui, al posto dei meleti che ora occupano tutta la famosa Piana, c'erano campi e campi di polenta, una coltura tradizionale che ora un gruppo di persone sta tentando di valorizzare. Siamo andati, proprio come un tempo, in soffitta, dove le pannocchie venivano lasciate a seccare per una quarantina di giorni prima di essere macinate e ottenere così la farina per l'immancabile polenta (che abbiamo assaggiato, ovviamente...). Poesia d'altri tempi.

Arriveremo quindi all'olio d'oliva. Sì, avete letto bene, olio d'oliva. A Bolzano c'è un produttore, Josephus Mayr, che ha circa 500 piante con 25 varietà diverse, che già da un paio d'anni ha iniziato a produrre. Poche quantità, ma i sapori ci sono tutti. L'avreste mai creduto?

La grappa. In Alto Adige è uno dei prodotti tipici più interessanti. Vi faremo conoscere la storia di Erwin, che ha iniziato a produrre solo tre anni fa, utilizzando le vinacce dei propri vigneti e in un periodo di tempo così ristretto si è già affermato come uno dei produttori più interessanti, grazie alla scelta della distillazione di monovitigno e a bagnomaria. Sentiste il distillato di albicocca... e quello di lamponi... e la grappa di gewurztraminer... come dite? Siamo rimasti lì tre ore? E chi se lo ricorda più?

Sta di fatto che subito dopo siamo andati da Herbert Hintner, cuoco stellato Michelin. Lo abbiamo incontrato al maso Zunerhof, dove si stava festeggiando il Torggelen, tradizione in cui le castagne completano la degustazione di piatti tipici. E, per l'appunto, il nostro Herbert lì ha fatto provviste, perchè subito dopo, nel suo ristorante di Appiano, ci ha preparato tre piatti incredibili, da vedere e da gustare. Sì, lo ammetto, altre tre ore sono andate via anche lì...

Il Renon, l'altopiano che sovrasta Bolzano. Abbiamo fatto visita a Titta, la fornaia. Con il marito, gestisce un bellissimo maso storico, dove allevano vacche e maiali e, soprattutto, due o tre volte all'anno producono il pane nel forno vecchio di almeno un paio di secoli. E veder impastare e cuocere il pane, inebriandosi di quel profumo inconfondibile è un qualcosa che rimane dentro...

E se vi parlassi di pere? Sapete che sul Renon c'è una varietà particolare che cresce solo qui? Beh, ora questo prodotto hanno deciso di valorizzarlo, puntando all'essiccazione e alla proposta gastronomica. Con risultati sorprendenti, ve ne accorgerete.

Walter ci porterà a spasso con i suoi lama. No, non siamo in Perù, ma a Soprabolzano e Walter è un grande appassionato di questi animali, al punto di avere il più grande e più premiato allevamento d'Europa. Animali bellissimi, tutt'altro che bellicosi ma, al contrario, affidabilissimi compagni di viaggio lungo le strade del Renon. Magari fino alle famose Piramidi di terra...

Insomma, una puntata in cui vedrete uno spezzone di Alto Adige veramente ricco. Tanti prodotti, tante testimonianze, tanto calore.

Con una notizia in anteprima: è in stampa Gustando l'Alto Adige, il mio terzo libro. Ci saranno un'ottantina di luoghi del gusto e non solo che ho selezionato nel corso di questi anni di puntate registrate in provincia di Bolzano. Se anche voi come me amate questa terra, vi consiglio di non perdervelo!

Puntata del 26.10.2010

MANTOVA: DAL BARBAROSSA AL "FARAONE" SERGIO

Che cosa ne deducete? Ovviamente che, anche questa, è una puntata da non perdere!

Partiremo da Castellaro Lagusello, dove sarà ambientata una buona parte di tutta la puntata.

Inizieremo dall'agriturismo venatorio Nuova Scardua, gestito da un signore, Luciano Venturi, che ha dedicato 25 ettari della sua proprietà, all'esercizio di questa pratica antica, che gli stessi cacciatori ci illustreranno, facendoci capire quale deve essere lo spirito che caratterizza chi vive questa passione, lontano da ogni velleità di crudeltà o di bracconaggio, il vero cancro della caccia.

Lì vicino, prima di assaggiare le lasagnette con la lepre di Giovanna (la moglie di Luciano), incontreremo Ivano Melchiori, 35 anni, l'ultimo pastore vagante della provincia di Mantova. Una scelta professionale, la sua, portata avanti con grande passione, nonostante la difficoltà del lavoro, apparentemente semplice, in realtà non certo privo di insidie. Ogni giorno.

Sempre a Castellaro, in centro andremo a conoscere la Fraternità monastica di Panaghia e Sant'Anselmo, un ordine particolare che ha deciso di vivere la propria spiritualità a contatto con la comunità, senza per questo ridimensionare il rigore della propria vita spirituale. Ammireremo le tele di padre Aldo e assaggeremo la straordinaria confettura di melograno di padre Corrado. Insomma, cadiamo sempre lì...

Poco più in là andremo a trovare Emilio Cressoni, un artigiano dei metalli che ha visto alcune delle sue creazioni esposte nei più prestigiosi musei a livello mondiale. Un personaggio che, con la sua fantasia, ha toccato i vertici mondiali della creatività partendo da questo borgo delle colline moreniche.

Ci sposteremo quindi a Rivalta sul Mincio, dove Giuseppe Marini, 81 anni, con la sua barca tipica ci ha accompagnati a raccogliere il luppolo, che poi il figlio Elio userà per aromatizzare la birra usata per cuocere lo stinco. Cultura d'altri tempi, sapori nuovi.

Il Barbarossa, dicevamo. Lo abbiamo incontrato in centro a Mantova, all'Archivio di Stato, uno di più importanti a livello europeo. La dottoressa Daniela Ferrari ci ha fatto vedere un rarissimo documento autografo del condottiero svevo (in Europa se ne contano non più di una decina), ma anche una bolla originale di Matilde di Canossa, una lettera autografa di Amerigo Vespucci e molto altro ancora.

E lo zafferano, dove lo mettiamo? Semplice, a Gazoldo degli Ippoliti, dove Roberta e Viviana Zaltieri cinque anni fa hanno deciso di iniziare a coltivarlo. Ci hanno accompagnato a scoprire che cos'è questa coltura e, soprattutto, come si arriva dal fiore alla spezia fino al risotto. Poteva essere diversamente?

E finalmente il faraone, rigorosamente mantovano. Al secolo Sergio Pinelli, un grande appassionato di cavalli che, nelle campagne di Volta Mantovana, abbiamo incontrato alla guida di una splendida biga abbigliato per l'appunto da faraone. E' stato il prologo al suo mondo, fatto di buoi maremmani, asini e molto altro ancora. Un vero personaggio, apparso in diverse trasmissioni televisive a carattere nazionale.

La conclusione sarà al castello di Monzambano, dove abbiamo incontrato un personaggio veramente singolare, in grado, solo con lo sguardo, di addormentare le galline! Ho voluto provarci anch'io, mi sembrava così facile... Sapete com'è andata a finire? No, non ve lo dico. Scusate la carognata, ma vale la pena non bruciarsi l'epilogo....

Puntata del 21.10.2010

TUTTO TRENTINO: VAL DI GRESTA E BASSA ATESINA

Amate i cani? Siete anche cacciatori? Allora non perdetevi questa puntata.

Partiremo dalla Val di Gresta, da Ronzo Chienis, dove siamo andati a trovare Gregorio Campedelli nel suo allevamento di setter inglesi, una razza di cane cosiddetto da lavoro. E il suo lavoro è l'accompagnamento del cacciatore: infaticabile nello stanare le prede, posizionarsi nella "ferma" e recuperare il volatile, l'ungulato o la lepre una volta colpita dal cacciatore.

Vi faremo poi scoprire i tartufi del Trentino, una pecularità non molto diffusa e, forse proprio per questo, non molto conosciuta. Ma qualcuno sa dove andarli a cercare questi profumatissimi funghi....

Quindi i marroni, ovviamente di Castione, una tipicità molto sentita in questa zona dell'Altopiano di Brentonico. Conosceremo più da vicino questo prodotto caratteristico, che ci verrà presentato da Fulvio Viesi, presidente dell'Associazione castanicoltori locale. E lì, mentre faremo la cernita, conosceremo un artista curioso e simpaticissimo, in grado, solo con le posate, di realizzare gioielli per tutti i giorni.

Trentino vuol dire grappa, uno dei prodotti tipici più famosi per questa provincia. Siamo entrati nella distilleria Giori, un'azienda che da diversi decenni non solo produce questo distillato, ma che soprattutto, e prima ancora, utilizza i piccoli frutti (altra peculiarità trentina), realizzando prodotti di grande eleganza che hanno caratterizzato l'azienda in tutto il suo percorso professionale.

Conosceremo anche la Logrò, altra azienda storica che, partendo dai funghi champignons (prodotti in provincia di Treviso), nel corso degli anni si è specializzata nella produzione di prodotti che valorizzano alcune tipicità della gastronomia italiana, andando a cercare alcune produzioni storicamente localizzate e facendole diventare fruibili a tutti.

Quindi la storia. Ala, Avio, Arco sono le mete di questa puntata, in cui siamo andati a raccontare il significato della presenza di monumenti simbolo di questo territorio. I castelli raccontano ciò che questa zona d'Italia ha vissuto nel corso dei secoli, testimoniando di fatto un ruolo ben preciso e importante che ha segnato l'evoluzione politica e sociale della civilità trentina e non solo.

Buon divertimento!

Puntata del 17.10.2010

DAL TRENTINO ALLA BASSA VERONESE: UNA CARRELLATA DI SAPORI IRRESISTIBILI

In questa puntata partiamo dal Trentino, per la precisione dalla Val di Gresta, l'orto biologico del Trentino. Qui si lavora sui terrazzi arginati dai muretti a secco, piccole opere d'arte che hanno consentito per secoli a questa gente di vivere di agricoltura, scippando alla montagna preziosi lembi di terreno da destinare a cavoli, patate, carote, cavolfiori e altre colture, che qui crescono in un clima ottimale. E il loro sapore lo conferma.

Ma sempre qui, vi faremo conoscere un campione del mondo: un cavallo di razza Appaloosa di straordinaria bellezza, allevato nel maneggio Abete Rosso, dove (forse per gelosia mediatica?) una cavalla pensato bene di sferrarmi un poderoso calcione nella schiena. Ma per fortuna ho la pelle dura...

Scenderemo quindi nel Veronese e vi stupiremo con i Florovivaisti. Andremo a scoprire quattro realtà incredibili: un allevamento di pesci tropicali con relative piante acquatiche (fra i più grandi d'Europa), un vivaio di piccoli frutti (con relativa raccolta di lamponi), un produttore di crisantemi (dove è stato brevettato il Crisantemo di Verona) e un grosso produttore di ciclamini, con i consigli dell'esperto per la cura ottimale. E alla fine la festa: il 20 ottobre a Castelnuovo si terrà la terza edizione del Premio Florovivaisti Veneti.

La mela, quindi. Andremo a Zevio per conoscere i problemi che attanagliano questo settore, che cercheremo di sviscerare andando a sentire Coldiretti, Confcooperative, Apo Scaligera e Verona Mercato, in pratica tutte le voci che caratterizzano la filiera. Ma per concludere questa parte andremo da Giancarlo Perbellini, bistellato Michelin, che ci ha preparato due ricette con le mele assolutamente imperdibili.

Infine Sorgà, ultimo lembo della Bassa occidentale. Qui, in mezzo ai campi, c'è un polo industriale dell'abbigliamento sportivo di livello internazionale: scarpe (unica industria italiana che produce quelle da calcio), magliette da ciclismo e altri accessori in un unico nucleo diviso in cinque stabilimenti distinti.

Tecnologia e innovazione in campagna, infine, dalla famiglia Murari Corte della Brà, con la testimonianza dell'ingegner Vittorio, imprenditore agricolo di lungo corso, e del figlio Giacomo, titolare dell'agriturismo Corte Italia. Investimenti avveniristici per quest'azienda, con un impianto fotovoltaico che sta nascendo e che produrrà qualcosa come 2 Gigawatt di potenza (sufficenti per illuminare Sorgà).

Ci saluteremo con il sindaco di Sorgà Giambattista Bazzani e la sua passione: le carrozze, che abbiamo provato con lui girando per le campagne del paese.

Vi aspetto!!!

Puntata del 10.10.2010

VERONA E MANTOVA: IL LEGNO, IL RISO, IL LAMBRUSCO

Dal mobile al riso, il vialone nano, sia nella versione veronese che in quella mantovana.

Partiremo da Abitare il tempo, la rassegna internazionale dell'arredamento, dove abbiamo sentito il parere di quattro designer di fama internazionale in tema di tendenze, materiali, evoluzione dei gusti dei consumatori.

Sarà ilpretesto per andare a vedere che cosa significa il mobile nella pianura veronese, una terra in cui la tradizione di questa attività esiste da oltre un secolo. Ci parleranno l'esperto di mobili Alberto Vaccari, gli imprenditori Pierangelo Passaia, Roberto Piombini e Massimo Ongaro. E per chiudere, le meravigliose creazioni di Giuseppe Zamarco, un artigiano di Cerea che produce mobili incredibili.

Ci sposteremo quindi a Isola della Scala, dove vedremo all'opera sette sindaci alle prese con i fornelli: chi vincerà la sfida del risotto più buono? Scopritelo con noi...

Ma il vialone nano veronese rispecchia un mondo particolare, fatto di pile storiche, come la pila Gazzani di Vigasio, di tradizioni che si perpetuano (con Gabriele Ferron siamo andati a pescare le carpe di risaia), di inventiva (la famiglia Melotti ci ha presentato i 57 prodotti realizzati con il riso) e di storia (con le immagini bellissime della mostra sui libri e stampe antiche dedicate a Isola della Scala).

Spostandoci oltre il confine veronese, approderemo a Roncoferraro, la capitale del vialone mantovano. Conosceremo il lavoro del terzista, andremo anche noi a trebbiare e a lavorare il riso, cosa che faremo a Corte Facchina Piccola dai fratelli Battistello. E siccome siamo a Mantova nelle vicinanze di Castel d'Ario, non potevamo farci mancare il risotto col puntel e il risotto col pessin. Siamo quindi andati alla macelleria da Lino per recuperare costine e braciola e da Roberto Rigoni, l'ultimo pescatore di risaia.

Concluderemo nel Basso Mantovano. Conosceremo la storia di Fausto Garrò, allevatore di bovini da carne e ora anche macellaio per necessità aziendale.

E infine, un sogno che finalmente, per me, si è realizzato: la pigiatura dell'uva con i piedi. Saremo in una stupenda corte rurale a Schivenoglia, dove abbiamo fermato il tempo per rivivere il fascino del tempo andato.

Buona visione!

Puntata del 03.10.2010

L'ORO: DA QUELLO DI VICENZA A TUTTE LE ALTRE FORME

In questa puntata, il nostro viaggio comincerà da Vicenza, la città dell'oro. Andremo a scoprire che cos'è questo settore per la città berica, la valenza economica ma anche culturale, andando a sentire a Orogemma (l'ultima delle fiere annuali dedicata al comparto) il parere di alcune delle più autorevoli aziende.

E in una di queste siamo entrati per scoprire che cosa si nasconde dietro alla creatività di un gioiello. Abbiamo scelto Marco Bicego, uno dei talenti emergenti più acclamati, un giovane creativo che ci ha accompagnati nel suo mondo affascinante e prezioso.

Ma Vicenza è anche la città del Palladio. Grazie a Guido Beltramini, direttore del Centro Studi internazionali di architettura, capiremo meglio che cos'è stato il genio del grande architetto padovano, che ha trovato a Vicenza il luogo espressivo del suo massimo splendore creativo.

Andremo quindi a Soave per scoprire l'oro di questa terra, ovvero il vino. E faremo scendere in campo i sindaci, in una simpatica gara di vendemmia all'agriturismo Corte Tamellini. Un espediente divertente per far capire come le istituzioni si debbano unire per promuovere il territorio. Chi ha vinto? Scopritelo guardando la puntata...

Assaggeremo quindi il Motte Piane, il vino con il quale Antonio Fattori di Roncà ha vinto il prestigioso premio enologico della rivista Decanter, sbaragliando la concorrenza di oltre 10.000 vini in concorso.

Spazio quindi all'approfondimento sull'andamento del settore con l'incontro con i vertici della Cantina di Soave, il presidente Attilio Carlesso e il direttore Bruno Trentini.

Ma la vera chicca sarà l'azienda agricola Cambrago: sette bellissime fanciulle, figlie di due famiglie (rispettivamente con quattro e tre sorelle) impegnate nella vendemmia. Un quadro originale e sicuramente interessante...

E arriveremo così a un altro tipo di oro: quello della solidarietà e dell'attenzione ai più deboli. Vi porteremo nello spirito Henry Dunant, l'imprenditore svizzero che, all'indomani della sanguinosa battaglia di San Martino del 24 giugno 1859, creò l'organizzazione della Croce Rossa. A Rivivremo le sue gesta nel museo internazionale di Castiglione delle Stiviere, da dove partiremo per approdare a Lonato, alla Spia d'Italia, un'azienda agricola che deve il suo nome al fatto che sulla torretta che tuttora la caratterizza, Napoleone disse "Qui siamo sulla spia d'Italia", riferendosi al fatto che da lì poteva godere di una visuale perfetta sullo svolgimento della battaglia sottostante.

Da Lonato a Castel d'Ario, nel Mantovano, paese natale di Tazio Nuvolari, indimenticato campione delle quattro ruote dei tempi che furono. Le sue imprese epiche continuano a lasciare il segno anche oggi.

Infine un altro oro: quello della Valpolicella. L'amarone, innanzitutto, questa risorsa da tutelare come il paesaggio in cui nasce. Andremo a capire che cosa significa produrre questo nettare diventato il principe dei vini italiani. Ma cercheremo di andare oltre, facendo vedere che cosa c'è al di là del mondo della produzione e della tradizione.

Buona visione!!

 

Puntata del 24.09.2010

Brescia e Mantova, dal vino alla letteratura

Partiremo dal Lugana, per conoscere, insieme al presidente del Consorzio Francesco Montresor, i motivi che stanno decretando il successo di questo vino dalla straordinaria longevità.

Subito dopo, sempre restando in tema di vino, vi proporremo un'intervista a Franco Ziliani, il "signor Franciacorta", colui, cioè, che una cinquantina di anni fa arrivò in questa terra e inizio a coltivare il pinot nero, il vitigno base per la produzione delle famose bollicine. Un racconto appassionato ed entusiasmante da parte di una persona che rappresenta un pilastro dell'enologia nazionale e internazionale.

Ma sempre in Franciacorta, andremo a trovare la famiglia Bariselli, una delle poche famiglie veramente contadine che da decenni (per l'esattezza dal 1880), lavorano qui. Vigneti e non solo: continuano ad allevare bovini da carne e nel loro agriturismo propongono la prelibatezza dei piatti del territorio con l'inconfodibile calore familiare che li contraddistingue.

Poi ci sposteremo nei colli mantovani. Ancora vino, ottima qualità ma poca comunicativa. Ne parleremo con il presidente del consorzio locale Chiara Tuliozi. E rimanendo in tema, andremo a sentire l'assessore provinciale all'agricoltura Maurizio Castelli, che si è prodotto in un invito accalorato a unire le forze per promuovere il vino mantovano, sia quello dei colli che il lambrusco.

Mantova e cultura: due eventi di grande portata. Da un lato andremo a vedere che cos'è stato il festival della letteratura, evento di primaria importanza nel panorama culturale nazionale; dall'altro rivivremo l'emozione del Rigoletto, opera verdiana ambientata in alcuni luoghi caratteristici di Mantova diffusa, qualche settimana fa, in mondovisione. L'hanno vista un miliardo di persone!

Parleremo quindi di "brescianità", questo carattere particolare che abbiamo voluto cercare e scoprire attraverso alcuni personaggi emblematici: il sindaco Adriano Paroli, Gigi Maifredi, il gastronomo e ristoratore Raoul Porteri e il calzolaio Bujar Domi.

Infine la Brescia industriale, quella della siderurgia. Vi proporremo un'intervista a Giuseppe Pasini, presidente di Federacciai e amministratore delegato del gruppo Feralpi. Ci porterà a capire che cosa significa questo settore nell'economia bresciana e andremo a vedere come l'acqua utilizzata per raffreddare gli impianti diventi una risorsa straordinaria per allevare storioni e produrre caviale.

Concluderemo a Clusane, patria della tinca al forno, piatto storico del paese lacustre e risorsa turistica di grande importanza.

Su Telearena venerdì 24 settembre alle 21.20 e domenica 26 alle 12.20 e 19.30.

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