Trattoria Al Bersagliere - Verona
ARTE IN TAVOLA, ARTE IN CUCINA
Il Leo è sempre il Leo, c’è poco da fare.
Credo che rappresenti l’incarnazione di un concetto importantissimo per chi fa il suo mestiere: l’appeal di un ristorante dipende anche dalla simpatia del titolare.
Chiaro, naturalmente, che se dietro sorrisi e battute non ci fosse anche un’ottima cucina, tutto il palco cadrebbe.
E allora ecco che entra in campo la moglie Marina, un’artista dei fornelli che ogni giorno sforna ricette tipiche, appetitose, colorate e saporite. In una parola, mai banali, nemmeno se si tratta di preparazioni portate avanti da anni.
Alcuni esempi? Beh, innanzitutto il baccalà alla vicentina. Pensate che il Leo, nonostante la conclamata e inconfondibile veronesità, è stato nominato miglior cuoco di baccalà nientepopodimeno che dalla famosa Confraternità del Baccalà, composta da alcuni dei più esperti conoscitori di questo prodotto antico e sempre attuale.
E poi la pastissada de caval, un piatto che più veronese di così non si può, con la carne cotta lentamente, arricchita con chiodi di garofano, vino, alloro e cipolla e impreziosita con la polenta.
Quindi i bigoli con l’anatra, i taglieri di salumi nostrani e non, ricercati in diverse parti d’Italia al pari dei formaggi (ma su tutti, se permettete, il lardo della Valpolicella…non ci ha mai detto dove lo va a prendere!), la pasta e fagioli e molte altre tradizioni della cucina veronese. Ah, dimenticavo: se per caso passate di lì prima di mezzogiorno, provate ad assaggiare i suoi spuntini per l’aperitivo. Non troverete patatine o salatini, ma fette di pane con crauti e cotechino, con le sardele, con le acciughe…e non esagerate, sennò poi che si siede più al ristorante?
Curioso e gustoso il dolce più richiesto: il diplomatico, preparato riutilizzando il pandoro aggiungendoci crema e caramello.
Fatevi accompagnare, infine, nella sua antica cantina sotterranea: fra le mura millenarie di questo antro storico, riposano, in attesa di stappatura, circa 200 etichette, in prevalenza italiane (60 quelle di amarone).
Vi consiglio: come antipasti, polenta e lardo della Valplicella, filetto di maialino marinato, carpaccio di baccalà (stagionale); come primi, i bigoli con l’anatra, la pasta e fagioli, il risotto all’amarone; come secondi, il baccalà alla vicentina, la pastissada de caval, il filetto all’amarone; come dolci, il diplomatico, la zuppa inglese e dolci vari al carrello
Il cartellino
Indirizzo: Via Dietro Pallone 1, 37100 Verona (VR)Titolare: Leopoldo Ramponi e Marina Tezza
Telefono: 045.8004824
Fax: 045.8004932
Sito Web: www.trattoriaalbersagliere.it
E-mail: info@trattoriaalbersagliere.it
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