Le mie guide

Trattoria Dalla Bice - Torbe di Negrar

C'ERA UNA VOLTA, A TORBE... 

“C'era un signore che ogni settimana partiva dall'altra parte della valle per venire qui dai miei nonni a farsi cucinare un agnello. Sai a quei tempi, quella era l'unica carne di cui si poteva disporre per mangiare. Beh, quella ricetta l'abbiamo mantenuta fino ad oggi”.

Storie che fanno parte della Valpolicella e delle sue tradizioni più radicate. Storie che si raccontano anche dalla Bice, la mamma di Bartolomeo, che insieme alla moglie Emanuela gestisce una delle trattorie più antiche di tutta la valle.

Il buon Gianni (che è sempre Bartolomeo, ma tutti lo chiamano così), è un cultore degli insegnamenti tramandati dalla sua famiglia. Ne ha fatto una ragione di vita e uno stile professionale, tant'è che, se ci si ferma a parlare con lui, snocciola aneddoti e racconti sulla vita passata nella valle che diventa facile immergersi nell'atmosfera dei tempi che furono.

E queste stesse ricette oggi le ritroviamo nel menù, dove vengono privilegiate le materie prime locali, annaffiate dal buon vino che certo qui non manca.

L'edificio, nella sua parte più vecchia, risale addirittura al 1600 e praticamente da sempre è un luogo deputato alla ristorazione e all'accoglienza, dapprima come forno, poi, fino ad alcuni decenni fa, come bottega di generi alimentari.

La cantina, giusto per farvi capire, è un piccolo scrigno dove vengono conservate diverse damigiane (avete letto bene, damigiane!) di sottaceti confezionati in cucina, salumi, ciliegie sotto spirito (quando ci sono stato, in piena stagione di raccolta, ce n'era qualche quintale).

E poi, fra tartufi, pasta fatta in casa, carne d'agnello e di capretto, dolcetti locali, quello che si respira qui è un senso di antica genuinità che vuole sopravvivere, nonostante, come mi ha confidato il Gianni-Bartolomeo, non sempre i sapori della tradizione vengono cercati e quindi compresi come si auspicherebbe.

Sarà, ma chi mangia qui viene inevitabilmente assorbito in un vortice di bontà dalle mille tonalità che difficilmente dimenticherà. Anzi, forse la Bice è uno di quei posti in cui può venir voglia di capirne un po' di più dei sapori della Valpolicella.

Ve lo dirà anche Emanuela, la moglie. Lei non è di queste parti, ma credo che quando si è fermata qui, non fosse innamorata solo dell'oste Bartolomeo-Gianni, ma anche del suo personalissimo piccolo mondo antico.

Vi consiglio: come antipasti, salumi locali con sottaceti di produzione propria; come primi, le tagliatelle al tartufo, i tagliolini coni porri, gli gnocchi di zucca; come secondo, l'agnello impanato e fritto con tartufo e grana; come dolci, la pastafrolla, i biscottini, la pissotta con l'uva (in stagione).

Il cartellino

Indirizzo: Via Bottega 2, 37024 Torbe di Negrar (VR)
Titolare: Bartolomeo Fedeli
Telefono: 045.7500720
Fax: 045.7500720
E-mail:

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