Ristorante Posta Vecia - Colognola ai Colli
SAPORI ANTICHI, MA SEMPRE NUOVI
La prima volta che sono entrato in questo ristorante, ho incontrato la signora Rosanna nel suo giardino. Era autunno e, per esigenze di trasmissione, le ho fatto raccogliere i cachi, questo frutto ingiustamente marginale ma incredibilmente ricco di sostanze nutritive e straordinariamente interessante soprattutto nella preparazione di dolci e confetture.
Lei lo sapeva bene e non a caso si è prestata a questo simpatico siparietto, che poi, però, è sfociato in tutta una serie di preparazioni di invidiabile bravura, la cui prima prerogativa è stata la capacità di stupire.
La semplicità delle ricette, concepite partendo da prodotti biologici, difficilmente sembrerebbe destinata alla ricchezza dei sapori nella quale invece sfociano. Le ragioni sono due: o le materie prime sono di primissima qualità (cosa che abbiamo appurato), oppure la mano e la sensibilità dello chef sono davvero speciali. Beh, abbiamo appurato anche questo…
Cucinare la selvaggina, uno dei cavalli di battaglia del Posta Vecia, non è mai un’avventura agevole. Interpretare il selvatico della carne (sul retro del ristorante vengono allevati daini, cervi, mufloni, germani reali e molto altro), amalgamarlo con gli aromi tradizionali, integrare con accostamenti a prima vista impensabili, scegliere tempi e temperature idonei, non è da tutti.
Ma in questo ristorante, antico luogo di rimessa dei cavalli nonché residenza d’epoca (qui soggiornò anche Silvio Pellico durante il tragitto che lo condusse al carcere austriaco dello Spielberg), non è solo la selvaggina la regina dei piatti. Dagli antipasti ai dolci, quello che emerge è soprattutto la ricerca territoriale nell’armonia dei sapori. E anche questa non è un’impresa facile, perché se da un lato l’indubbia bontà cattura e trattiene i palati, dall’altro può far correre il rischio di non inventare nulla, escludendo così mille emozioni culinarie che stanno lì, attendendo silenziose di essere scovate e provate.
Ma con Rosanna aspettano ben poco…
Vi consiglio: come antipasti, cestino a basei di formaggi misti completato con porcini e finferli su cremina di funghi, antipasto del cacciatore (prosciutto di alce, di cervo, salamino al coltello di cinghiale, bauletto di cinghiale, carpaccio di bufalo); come primi, cappellacci ripieni di carne fatti in casa insaporiti col tartufo, pappardelle con sugo di selvaggina mista, tagliolini al ragù di fagianella o al limone, gnocchetti di patate con condimento di stagione; come secondi, filetto di manzo alla Wellington cotto in crosta, stinco di vitello al forno, fiore di vitello con salsa tonnata, carrè o cosciottino di camoscio con composta di mirtillo rosso; come dolci, in estate i semifreddi, mousse alla frutta nostrana, d’inverno torte caserecce (sabbiosa, torta di mele croccanti, torta tatin, zuppa inglese, tiramisu).
Il cartellino
Indirizzo: Via StrĂ 142, 37030 Colognola ai Colli (VR)Titolare: Gabriele Baldo
Telefono: 045.7650243/361
Fax: 045.6150859
Sito Web: www.postavecia.com
E-mail: info@postavecia.com
Come arrivare: visualizza la mappa